Pesca al siluro in verticale con shad siliconici

siluro in verticale con shad gomma

La pesca del siluro in verticale con le esche siliconiche nel periodo invernale non è un evento frequente però in alcuni ambienti con certe condizioni è possibile.

Una bellissima giornata di dicembre, una delle poche in cui non la nebbia non sia presente e la temperatura è abbastanza gradevole, mi permettono di pescare i siluri a spinning.
La giornata parte con il piede giusto. Tutto è pronto per una breve uscita alla ricerca dei percidi. Le condizioni dell’acqua sono ottime (nello spot che voglio affrontare) con una temperatura mostrata sull’ecoscandaglio di 10,5°C, l’assenza di vento e il livello dell’acqua mi permettono di effettuare delle derive molto lente grazie alle quali posso utilizzare un’esca molto leggera.

Sto pescando con una canna Hermitage 12-40gr circa di 2,40 metri, un mulinello Shimano Exage 2500 con un trecciato Power Pro da 0,15mm con una tenuta di 9kg.

Alla madre lenza ho collegato un piccolo moschettone al quale ho collegato una testa piombata di circa 5gr ed un piccolo shad in gomma di circa 9cm. La scelta dell’innesco piccolo è puramente soggettiva. Io quando utilizzo la gomma preferisco stare sul piccolo per dei semplici motivi:

  • facilità di impiego (manovrabilità)
  • poco invasiva nell’ambiente in cui la immergo
  • mi dà fiducia 😀 (bisogna sempre credere in quello che si fà, fino in fondo!)

Attenzione: esca piccola non significa pesce piccolo e viceversa (Parere personale).

Il tratto di fiume in cui ho deciso di pescare presenta una corrente molto lenta, a volte quasi nulla laddove si formano degli allargamenti del letto del fiume. Il fondale è medio-basso (tra i 2,5 e i 5 metri). Pesco a ridosso di una sassaia sondando ogni scalino presente  imprimendo dei piccoli colpetti con la punta della canna per far “saltellare” dolcemente il mio shad mentre assecondo la discesa dello stesso al fine di toccare, o meglio, sfiorare il fondale in maniera molto delicata. Non appena si avverte il fondale ci si prepara per ripetere l’operazione.
Consiglio dei movimenti molto morbidi e armoniosi. Evitiamo di far sbattere l’esca sul fondale in maniera non naturale perchè sarà sicuramente controproducente per la nostra pescata.

Nell’attesa di qualche piccola mangiata timida di un percide sento una trattenuta proprio all’inizio di uno scalino. Inizialmente penso sia il fondo ma sull’ecoscandaglio non noto nulla. Mi preparo e ferro deciso e quello che sembrava essere il fondo prende vita dando inizio ad un combatimento mozzafiato a causa dell’attrezzatura leggera.

Capisco da subito che non si tratta di un Perca ma bensì di un Siluro e non di piccola taglia. Tiene il fondo ed è pieno di energia che io a fatica riesco a contrastare. Mi aiuto con il motorino elettrico per evitare di finire su delle piante e per cercare di assecondare le fughe del pesce. Il pesce rotola e sento le sue testate, l’ansia è tanta per la paura di perderlo senza vederlo.

Infine dopo lunghi minuti in cui ho messo a dura prova l’attrezzatura ecco affiorare questo bellissimo baffone che dopo la foto di rito viene rilasciato con le dovute attenzioni con la speranza che possa diventare anche lui un over due metri.

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