Pesca al cavedano in estate a light spinning

La pesca al cavedano non è sempre facile…bisogna imparare a conoscerlo e sorprenderlo.

Oggi ci troviamo immersi in una calda giornata di Luglio, temperatura che supera i 30 gradi.
Spot molto vario, fiume di pianura a tratti torrentizio con fondali molto variabili e sfidiamo questo pesce con una attrezzatura da light spinning.

Canna da 7 piedi di potenza 3-15 gr, mulinello taglia 1000 e fluorocarbon 0,16. L’esca  he utilizzo è un minnow da 5cm di colorazione naturale.

Decido di affrontare lo spot in un tratto in cui l’acqua è molto bassa e limpida. La scelta dello spot non è stata casuale, noto sempre cavedani gironzolare allegramente e molto attivi nella caccia a galla così ho voluto godermi questo momento di frenesia.

La pesca al cavedano, come dicevo, non è sempre facile. Si accorge della nostra presenza da decine di metri. L’approccio verso la riva deve essere molto cauto e cerchiamo sempre (per quanto possibile) di non far riflettere la nostra ombra sulla superficie, potrebbe essere controproducente. Quando mi apposto per pescarli a vista rimango in attesa qualche minuto in osservazione prima di iniziare a lanciare.

Avendo notato le cacciate a galla, il recupero lo effettuo a canna alta (non utilizzando esche di superficie). La tecnica funziona. Gli attacchi sono arrivati subito con pesci anche di discreta dimensione. Lo spettacolo è nel vedere l’attacco in diretta a galla con l’acqua che esplode e il divertimento di portarlo a riva con attrezzatura da light spinning lo è ancora di più.

Il recupero lo effettuo in maniera lineare e non troppo veloce. Dopo il lancio lascio l’esca qualche secondo in posizione perché ho notato che “l’ondina” generata dalla caduta in acqua dell’esca attira l’attenzione del cavedano. Inizio poi il recupero.

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